
Questo cartello posizionato negli anni ’80 all’ingresso di Palermo, prima della via Oreto, spartitraffico centrale, indica i lavori della tratta Giafar di viale regione. Vi rendete conto ! Nessuno ha mai pensato di toglierlo visto che i lavori sono finiti decine di anni fa. Ciò la dice lunga sulla mancanza di pianificazione e di cosa si potrebbe per una città a misura di cittadino.
Perché la città si ritrova sempre così ?
Il tutto nasce dalla mancanza di pianificazione.
Quello che serve è dividere la città in micro aree. Dopo ciò, fare dei sopralluoghi con tutte le aziende municipalizzate, strada per strada, per stilare tutte le necessità. Dall’asfalto all’illuminazione, passando per vecchi cartelli stradali da eliminare o nuove aree verdi da realizzare, muri o marciapiedi da ricostruire o semplicemente migliorare la viabilità, ecc ecc.

Pianificare e realizzare tutte le azioni necessarie nell’area e subito dopo passare all’altra.
Alla fine, dopo aver operato in tutte le aree, pianificare la semplice manutenzione delle cose, intercettando le richieste che arrivano dai cittadini, tramite apposite app.
Voi che ne pensate?

sì, per la manutenzione è giusto dividere in microaree per concentrare gli interventi, ma la pianificazione ha bisogno di guardare all’insieme, mentre pianificare la città per microaree (come si fa adesso) fa sì che la città sia tutta scollegata. un esempio è il parco cassarà, privo di un collegamento pedonale diretto con il parcheggio o con l’università, aree che gli stanno accanto ma da cui lo dividono cancelli, fossati, discariche.
la chiusura a tempo indeterminato e forse definitiva del parco è il risultato anche in questo caso di una mancanza di integrazione fra gli spazi pubblici in città, ciascuno dei quali viene progettato come un’isola autosufficiente priva di contatti con quello che le sta intorno. il controllo (e quindi la pulizia) degli spazi nasce dal’integrazione fra loro e dalla possibilità di andare da uno all’altro.
altro esempio il parco libero grassi. non si vede dalla strada, non c’è nessuna indicazione per andarci, nessun parcheggio, niente che faccia sospettare che lì c’è un parco. è un luogo perfetto per andarci a buttare rifiuti pericolosi anche adesso che è stato ufficialmente liberato.
a proposito, che notizie ci sono del aprco cassarà e del parco libero grassi?